Protezione dei monumenti

Lampada di sicurezza a radiazione profonda come soluzione speciale in edifici esistenti

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La sfida

Nell’ambito di questo progetto, è stato necessario superare diversi ostacoli tecnici e progettuali dovuti alla tutela dei beni culturali. È stato necessario realizzare un’illuminazione d’emergenza a fascio profondo per soddisfare i requisiti di illuminazione delle vie di fuga. Allo stesso tempo, tuttavia, la luce non doveva essere diffusa dalla lampada sferica esistente, ma doveva uscire in modo mirato al di sotto di essa, oltrepassando la sfera.

Un’ulteriore sfida era rappresentata dal fatto che non era disponibile un circuito di illuminazione di emergenza. Ciò ha reso necessario l’uso di un sistema radio a batteria autonoma (CMR). Si desiderava una soluzione elegante con antenna nascosta, ma questa non è stata possibile: i componenti standard non offrivano la connessione radio necessaria nella situazione strutturale.

La Soluzione

In collaborazione con il nostro reparto dedicato alle soluzioni speciali, è stata progettata una struttura innovativa in cui sopra la lampada a sfera è stato posizionato un reattore elettronico   e sotto di esso l’illuminotecnica, entrambi componenti realizzati su misura. Il reattore elettronico è stato sapientemente collocato in un alloggiamento che funge anche da supporto per l’antenna, che installata al suo interno con orientamento verso l’alto, garantisce così la necessaria portata radio senza compromettere l’aspetto esteriore.

Un elemento centrale del progetto è stato l’uso della stampa 3D. Sia il fissaggio dell’antenna che l’alloggiamento per l’illuminotecnica sono stati appositamente progettati e realizzati con la tecnica di stampa 3D. Per dirigere la luce verso il basso in modo mirato ed evitare che si disperda attraverso la lampada sferica, è stato utilizzato un conduttore di luce in PMMA (plexiglas) lavorato al laser. Questo è stato adattato con precisione al contorno e orientato in modo tale che la luce venga deviata lateralmente rispetto alla sfera e irradiata verso il basso.

In questo modo è stato possibile creare un’illuminazione delle vie di fuga discreta ma conforme alle norme, che si integra perfettamente nel sistema di illuminazione esistente e allo stesso tempo tiene conto delle caratteristiche strutturali.

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